Una separazione o un divorzio portano con se numerose conseguenze nella vita dei coniugi e impattano anche nella presentazione del Modello 730.

 

Assegno di mantenimento del coniuge

Quando parliamo di “separazione” e a maggior ragione quando parliamo di divorzio ci riferiamo ad una separazione con effetti legali, che chiami in causa delle parti terze (avvocati e giudici) e non la semplice interruzione del rapporto matrimoniale e della convivenza fra coniugi.

Quando la separazione viene ad influire sul Modello 730?

La separazione influisce sulla compilazione del Modello 730 quando, per effetto di una sentenza giudiziale, uno dei due ex coniugi sia tenuto a versare all’altro un assegno di mantenimento.

In questo caso ai fini Irpef l’assegno potrà essere dedotto dalla dichiarazione 730 dal coniuge che lo eroga e dovrà invece essere dichiarato come reddito da dal coniuge che lo riceve.

In caso di separazione consensuale o giudiziale tra due coniugi il giudice può decidere che sussista l’obbligo da parte di uno dei coniugi di versare un assegno di mantenimento.

Tale obbligo sussiste nel caso in cui il coniuge non disponga di redditi propri. L’assegno di mantenimento può essere corrisposto con frequenza periodica o in un unica soluzione una tantum.

Come è possibile notare la disciplina legata alla elargizione dell’assegno di mantenimento del coniuge comporta per i coniugi due diverse opposte conseguenze ai fini fiscali:

  • il coniuge che corrisponde l’assegno con frequenza periodica avrà il diritto di poter dedurre dal proprio reddito imponibile l’importo corrisposto dal modello 730;
  • il coniuge invece beneficiario dell’assegno avrà l’obbligo di indicare nel Modello 730 la somma riscossa quale componente di reddito imponibile tra quelli assimilati a lavoro dipendente.

Possiamo quindi riassumere il tutto come:

La deducibilità ai fini Irpef dell’assegno di mantenimento al coniuge, applicabile anch’essa come altri benefici secondo il cosiddetto “principio di cassa” (cioè in relazione all’anno d’imposta in cui è avvenuto il versamento), è condizionata dal fatto che vi sia un provvedimento dell’Autorità Giudiziaria e che l’erogazione abbia una cadenza periodica.

In altri casi non sarebbe ammissibile, ai fini della deduzione, un eventuale versamento una tantum scaturito da un accordo stragiudiziale tra le parti (in caso di separazione di fatto) o di un assegno unico divorzile, anche se frazionato in rate, che dunque non dovrebbe nemmeno essere dichiarato quale reddito assimilato dall’ex coniuge percipiente.

 

Assegno di mantenimento dei figli.

Passiamo ora ad esaminare le conseguenze per l’assegno di mantenimento dei filgli.

E’ possibile scaricare l’assegno di mantenimento dal Modello 730?

In questo caso la risposta è NO.

In questo caso l’importo per l’assegno di mantenimento dei filgli non è deducibile del 730 perchè l’assegno di mantenimento dei figli rientra tra la detrazioni dei familiari a carico.