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Quali sono le spese detraibili e deducibili per il modello 730 2026?

da | Approfondimenti

Con la consegna della certificazione unica inizia ufficialmente la corsa ai documenti necessari per la compilazione del Modello 730/2026 Redditi 2025.

Per ottenere il rimborso sulle spese sostenute per se stesso e/o per i suoi famigliari, il contribuente è tenuto a presentare una serie di documenti che attestano le singole transazioni.

Dopo aver spiegato brevemente la differenza tra il concetto di detraibilità e quello di deducibilità, ci occuperemo di fornire un elenco aggiornato delle relative spese con un particolare focus su quelle medico sanitarie.

 

Quali sono le spese detraibili e quali sono le spese deducibili?

Le spese detraibili nel modello 730 sono quelle sottratte in misura percentuale dall’imposta lorda mentre quelle deducibili vengono sottratte dal reddito complessivo.

Nel caso in cui il contribuente abbia sostenuto spese detraibili e spese deducibili, l’imposta lorda sarà calcolata su un imponibile più basso dal momento che, precedentemente, sono state sottratte le spese deducibili.

Sottraendo una percentuale delle spese detraibili, anche il valore dell’imposta lorda applicata all’imponibile sarà minore.

Facciamo un esempio pratico per comprendere i calcoli appena descritti.

Consideriamo un reddito totale di 20.000 euro, un importo di spese deducibili pari a 4.000 euro e un importo di spese detraibili pari a 2.000 euro.
Per prima cosa sottraiamo dal reddito 20.000 euro l’ammontare di spese deducibili per ottenere il reddito imponibile lordo: 16.000 euro.

In base alla fascia di reddito imponibile di appartenenza si calcola il valore dell’ imposta lorda; mentre per quanto riguarda la quota di spese detraibili è necessario calcolare il 19% della somma indicata ovvero il 19% di 2.000 euro (380€).

A questo punto dall’imposta lorda si sottrae la quota di spese detraibili.

 

Le spese detraibili nel Modello 730 2026

In generale, la percentuale delle spese detraibili è pari al 19%. Ricordiamo che dalla dichiarazione 2026 (redditi 2025) è entrata in vigore la limitazione delle detrazioni per chi supera i 75.000 euro di reddito.

Risultano detraibili le seguenti tipologie di spesa:

  • spese sanitarie: detrazione del 19% per la quota eccedente la franchigia di 129,11 euro. Include farmaci, visite specialistiche, interventi e dispositivi medici;
  • interessi passivi mutui: detrazione del 19% sugli interessi passivi per mutui ipotecari contratti per l’acquisto dell’abitazione principale (tetto massimo 4.000 euro);
  • spese d’istruzione (scuole infanzia, medie e superiori): detrazione del 19% su una spesa massima di 800 euro per alunno (include mense e gite scolastiche);
  • spese universitarie: detrazione del 19% sulle tasse di iscrizione. Per le università telematiche e private, gli importi sono definiti annualmente da un apposito decreto ministeriale;
  • spese per attività sportive dei ragazzi (5-18 anni): detrazione del 19% su un limite massimo di 210 euro per ciascun ragazzo;
  • spese per lo studio e la pratica della musica: detrazione del 19% per ragazzi tra i 5 e i 18 anni, su una spesa massima di 1.000 euro (solo se il reddito complessivo non supera i 36.000 euro);
  • abbonamenti ai mezzi pubblici: detrazione del 19% su una spesa massima di 250 euro. Molto importante: i dati devono essere tracciabili e spesso sono già presenti nella precompilata;
  • affitto di casa: detrazioni forfettarie per inquilini con contratti a canone libero o concordato, con importi che variano in base al reddito (generalmente fino a 30.987,41 euro). Esistono agevolazioni specifiche per i giovani tra i 20 e i 31 anni non compiuti;
  • spese funebri: detrazione del 19% su un importo massimo di 1.550 euro per ogni evento funebre;
  • Bonus ristrutturazione: detrazione del 50% per le spese sostenute nel 2025 (fino a un tetto di 96.000 euro). Nota: Salvo proroghe dell’ultimo minuto, questa è l’ultima stagione con l’aliquota al 50% prima del calo previsto al 36%;
  • Bonus mobili ed elettrodomestici: detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (classe A o superiore). Il tetto di spesa per il 2025 è pari a 5.000 euro;
  • Ecobonus ordinario: detrazioni variabili (50%, 65%) per interventi di riqualificazione energetica;
  • Sismabonus: agevolazioni per la messa in sicurezza statica degli edifici, con aliquote variabili in base alla riduzione del rischio sismico conseguita;
  • Bonus barriere architettoniche: detrazione del 75% limitata esclusivamente a interventi su scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici (con rigorosi requisiti tecnici);
  • Superbonus: per le spese sostenute nel 2025, l’aliquota è scesa al 65%. Non esiste più il 110% o il 90% per le nuove spese.

ATTENZIONE: il Bonus Verde non è stato prorogato per il 2025 dunque non è possibile detrarre nuove spese sostenute nel 2025, ma si possono continuare a detrarre le rate residue degli anni precedenti (2021-2024).

 

Le spese deducibili nel Modello 730 2026

Risultano deducibili le seguenti tipologie di spesa:

  1. previdenza Complementare (Fondi Pensione): il limite di deducibilità ordinario è stato innalzato per il 2026 a 5.300 euro (dai precedenti 5.164,57 euro). Include i versamenti a fondi pensione aperti, chiusi, FPA e PIP, anche se effettuati per familiari a carico;
  2. contributi previdenziali obbligatori: deduzione integrale per i contributi versati all’INPS o alle casse professionali di categoria (es. Inarcassa, Enpam, ecc.), inclusi quelli per il riscatto degli anni di laurea;
  3. contributi per colf, badanti e babysitter: deduzione dei contributi previdenziali versati per i lavoratori domestici, per la quota a carico del datore di lavoro, fino a un massimo di 1.549,37 euro;
  4. assegno di mantenimento all’ex coniuge: deduzione integrale degli importi versati periodicamente in base a sentenza di separazione o divorzio. Nota: non è deducibile la quota destinata al mantenimento dei figli;
  5. erogazioni liberali (donazioni): deduzione delle somme versate a favore di ONG, ONLUS, organizzazioni di volontariato e istituzioni religiose. Esistono limiti specifici (solitamente il 10% del reddito complessivo) a seconda dell’ente ricevente;
  6. spese per l’assistenza specifica di persone con disabilità: deduzione integrale delle spese per assistenza infermieristica e riabilitativa, nonché per il personale addetto all’assistenza di base (es. OSS) per i soggetti riconosciuti disabili (L. 104/92);
  7. contributi versati a Paesi in via di sviluppo: deduzione delle offerte fatte a favore di organizzazioni che operano nella cooperazione internazionale;
  8. investimenti in Start-up e PMI innovative: sebbene spesso gestiti come detrazioni, in alcuni regimi specifici possono agire come deduzioni dal reddito (verificare sempre la certificazione rilasciata dalla società).

 

Un focus sulle spese mediche detraibili nel Modello 730 2026

Nel Modello 730/2026, i contribuenti possono beneficiare della detrazione IRPEF del 19% per le spese sanitarie, calcolata sull’importo eccedente la franchigia di 129,11 euro.

Rientrano tra le spese detraibili le seguenti categorie:

  • interventi e ricoveri: prestazioni chirurgiche, trapianti di organi, degenze legate a interventi o malattie;
  • visite e consulenze: prestazioni erogate da medici generici (comprese le cure omeopatiche) e visite mediche specialistiche;
  • analisi e terapie: analisi cliniche, indagini endoscopiche, ricerche, terapie fisiche, applicazioni e cure termali (escluse le spese di alloggio);
  • farmaci e dispositivi: acquisto di medicinali (anche omeopatici, da banco e con ricetta), nonché l’acquisto o l’affitto di protesi e dispositivi medici certificati (es. occhiali da vista, apparecchi acustici, aerosol).

Assistenza Sanitaria Specifica

Sono detraibili al 19% anche le spese per assistenza sanitaria specifica, ovvero quelle prestazioni rese da personale in possesso di qualifiche professionali riconosciute, quali:

  • personale infermieristico e riabilitativo (fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia, ecc.);
  • educatori professionali e personale addetto alla terapia occupazionale;
  • Operatori tecnici assistenziali (OTA), operatori socio-sanitari (OSS) e addetti all’animazione e al coordinamento assistenziale;

Regole Fondamentali: Tracciabilità e Ticket

Per il 2026, resta fermo l’obbligo di tracciabilità del pagamento (carte di debito/credito, bonifici, versamenti bancari) per tutte le prestazioni rese da specialisti privati. L’unica eccezione riguarda l’acquisto di medicinali, dispositivi medici e le prestazioni rese da strutture pubbliche o private accreditate al SSN (ticket), che possono essere pagati anche in contanti.

Spese Sanitarie Sostenute all’Estero

Per le spese effettuate fuori dall’Italia si applicano le stesse regole di quelle nazionali. La documentazione deve essere corredata da una traduzione in italiano (salvo per documenti in inglese, francese, tedesco e spagnolo, per i quali la traduzione può essere prodotta dal contribuente stesso).

In caso di acquisto di medicinali all’estero, se lo scontrino o la fattura non sono completi, il contribuente deve:

  • integrare manualmente sul documento il proprio codice fiscale;
  • produrre una documentazione integrativa (es. certificazione del farmacista o prescrizione medica) che attesti la natura (farmaco), la qualità (nome commerciale) e la quantità del prodotto acquistato.

 

Detrazioni affitto 730/2026: come funziona

Sono previste cinque casistiche per le detrazioni sull’affitto della prima casa: canone libero, canone concordato, giovani da 20 a 31 anni non compiuti, lavoratori trasferiti per lavoro e studenti fuori sede.

In generale, le detrazioni non sono cumulabili e al contribuente viene lasciata la facoltà di scegliere quella più vantaggiosa tuttavia se durante l’anno lo stesso si trova in situazioni differenti può beneficiare di più detrazioni per periodi diversi.

Detrazione Ordinaria (Abitazione Principale)

È la detrazione base per chi ha la residenza nell’immobile affittato con contratto a canone libero (4+4):

  • fino a 15.493,71€ di reddito: Detrazione di 300€;
  • tra 15.493,72€ e 30.987,41€ di reddito: Detrazione di 150€;
  • sopra 30.987,41€: Nessuna detrazione.

Contratti a Canone Concordato (3+2)

Se il contratto è stato stipulato ai sensi della Legge 431/98 (canone concordato), l’importo è più elevato:

  • fino a 15.493,71€ di reddito: Detrazione di 495,80€;
  • tra 15.493,72€ e 30.987,41€ di reddito: Detrazione di 247,90€.

Bonus Affitto Giovani (Under 31)

Questa è l’agevolazione più vantaggiosa per chi ha un’età compresa tra i 20 e i 31 anni non compiuti.

  • requisiti: reddito complessivo non superiore a 15.493,71€ e residenza nell’immobile diversa da quella dei genitori;
  • importo: detrazione pari al 20% del canone, con un minimo di 991,60€ e un massimo di 2.000€;
  • durata: spetta per i primi 4 anni di locazione.

Studenti Universitari Fuori Sede

Per gli studenti iscritti a un’università situata in un comune distante almeno 100 km (e in una provincia diversa) da quello di residenza:

  • importo: detrazione del 19% su una spesa massima di 2.633€;
  • risparmio reale: fino a 500€.

Lavoratori Dipendenti che Trasferiscono la Residenza

Riservata a chi si trasferisce per motivi di lavoro in un comune distante almeno 100 km dal precedente (e in una regione diversa). Spetta per i primi 3 anni:

  • fino a 15.493,71€ di reddito: detrazione di 991,60€;
  • tra 15.493,72€ e 30.987,41€ di reddito: detrazione di 495,80€.