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Bonus Renzi badanti: come possono usufruirne col 730

Approfondimenti

Il bonus da 80 euro non è precluso ai lavoratori domestici, sono previste però regole precise: l’importo non viene pagato dal datore di lavoro ma è erogato al momento del rimborso IRPEF, successivamente alla presentazione del Modello 730 2022.

Di solito è il datore di lavoro – quand’esso è facente funzione di sostituto d’imposta – ad attribuire direttamente gli 80 euro al dipendente nella busta paga di fine mese: nel caso di colf e badanti lo stesso non è da considerarsi sostituto di imposta.

Il Bonus resta: quello che cambia è la modalità prevista per ottenerlo.

Dichiarazione dei redditi badanti: quali sono i limiti previsti per ottenere il credito

Il Bonus Renzi può essere richiesto da colf e badanti presentando la dichiarazione dei redditi tramite modello 730 2022 redditi 2021.

Spetta all’Agenzia delle Entrate il compito di verificare tutti i requisiti del caso attraverso un controllo del modello 730 e, successivamente, a procedere con il rimborso di 960€ e della somma proporzionale spettante al contribuente.

I limiti di cui parliamo sono quelli definiti dalla Legge di Bilancio 2018:

  1. Redditi inferiori a 8.000 euro: non è previsto nessun credito Irpef (incapienza di imposta);
  2. Redditi compresi tra gli 8.000€ e 24.600€: è previsto un rimborso di 960 euro annui;
  3. Redditi compresi tra 24.600€ e 26.600€: è previsto un credit Irpef parziale.

La normativa di riferimento prevede che il credito venga riconosciuto in modo automatico ai lavoratori da parte dei sostituiti di imposta; nel caso in cui il datore di lavoro non ricopra questo ruolo è lo stesso lavoratore che deve presentare una richiesta mediante dichiarazione dei redditi.

Bonus Renzi per colf: ecco come richiedere il credito Irpef

All’interno del modello 730 la sezione dedicata al bonus Renzi per colf è la V, rigo C14, nello specifico la parte da compilare è quella della colonna 1 inserendo il codice 2 che identifica coloro che non sono in possesso della certificazione unica perché il datore di lavoro non ricopre il ruolo di sostituto di imposta.